La comunità finanziaria che esclude le banche .


Il “social lending” si basa su un concetto semplice: soddisfare alcuni bisogni finanziari delle persone facendo a meno delle banche. Da marzo in Italia parte SMARTIKA, una comunità finanziaria di persone che eredita le strutture, l’esperienza ed il parco clienti di ZOPA ITALIA.

Noto anche come P2P (Peer-to-Peer) lending, il social lending si basa sulla creazione di una comunità nella quale i Richiedenti (coloro che richiedono un prestito) e i Prestatori (coloro che investono il proprio denaro prestandolo ad altri) possono interagire direttamente tra loro, senza ricorrere ad intermediari, ottenendo così condizioni migliori per entrambi: tassi più bassi per chi ottiene il prestito e interessi più alti per chi presta denaro. All’interno della comunità si crea in questo modo un mercato, nel quale i tassi correnti sono determinati solo e soltanto dall’incontro diretto tra domanda e offerta.

Origini e sviluppo

Nel 2005, in Gran Bretagna, Zopa Ltd ha introdotto il social lending, facendolo diventare in pochi anni un modello finanziario alternativo che funziona su larga scala. Oltre a Zopa, altri marketplace di social lending hanno avuto successo – Prosper e LendingClub negli USA e Smava in Germania tra gli altri – a testimonianza della bontà dell’idea.

Smartika, gestita dal team che ha portato Zopa in Italia, offre di nuovo la possibilità di praticare il social lending in Italia, in modo regolamentato e vigilato da Banca d’Italia a tutela degli utenti.

Come funziona

Il social lending di Smartika è un sistema efficiente, conveniente e reso sicuro con una serie di accorgimenti. Ecco come funziona:

  • i Prestatori attivano le loro offerte su Smartika, indicando importo e durata del prestito, tasso desiderato e tipologia dei Richiedenti a cui prestare (A+, A, B, C individuanti diverse classi di merito creditizio). Per diversificare il rischio l’offerta viene suddivisa in 50 parti: il Prestatore che mette in offerta 1.000 € presterà a 50 diversi Richiedenti 20 € ciascuno;
  • controlliamo che il Richiedente prestito abbia un profilo creditizio adeguato e, in caso positivo, lo assegniamo in base al suo profilo a una delle classi di merito creditizio;
  • la piattaforma compone il prestito con le offerte presenti e il Richiedente decide se accettare la proposta di prestito. L’approvazione finale avviene sulla base di un’attenta valutazione della documentazione fornita dal Richiedente;
  • il Richiedente si riconosce contrattualmente debitore dei Prestatori;
  • i Richiedenti ripagano le rate mensili via addebito automatico (RID). Se il richiedente è in ritardo con i pagamenti, vengono attivate società di recupero crediti;
  • i flussi di denaro tra Prestatori e Richiedente avvengono attraverso conti di pagamento a loro intestati, tutelati per legge.

A parte banche e finanziarie, sono tutti contenti – i Prestatori ottengono ottimi rendimenti, i Richiedenti ottimi tassi

Annunci
Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

MYC4

business for a profit and profit for a purpose.

Méthode Lafay

Cultiver l'efficience

farefuorilamedusa

romanzo a puntate di Ben Apfel

goldandother

Flawless, pure, desired.... one word: gold!

dragon trading

semplicemente un piccolo drago che cerca di restare vivo sui mercati finanziari

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: