La borsa Italiana nel giorno delle elezioni


La settimana si è chiusa positivamente per le Borse europee che hanno recuperato tutte terreno dopo la flessione delle due sessioni precedenti. Il Ftse100 è salito dello 0,7%, mentre il Dax30 si è apprezzato dell‘1,03%, ma ad indossare la maglia rosa è stato il Cac40 che ha messo a segno un progresso del 2,25%.
Bene anche Piazza Affari che dopo il crollo di giovedì scorso, ha visto il Ftse Mib terminare gli scambi a 16.233 punti, con un vantaggio dell‘1,4%, dopo aver toccato un massimo a 16.312 e un minimo a 16.054 punti. Malgrado il recupero registrato in chiusura di ottava, la settimana è stata archiviata con un bilancio negativo, visto che l’indice delle blue chips ha ceduto poco più dell’1% nelle ultime cinque sedute.

L’evoluzione delle prossime giornate dipenderà principalmente dall’esito delle elezioni politiche in agenda domenica e lunedì. Se dalle urne verrà fuori una maggioranza stabile allora il mercato azionario potrà recuperare terreno dopo le perdite subite di recenti e lo spread BTP-Bund tornerà con buona probabilità a restringersi. In caso di instabilità politica le vendite dovrebbero avere la meglio a Piazza Affari, con contestuale allargamento del differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco.
Dal punto di vista tecnico, il rimbalzo partito dall’area dei 16.000 punti rappresenta ancora ben poca cosa per poter mettere il mercato al riparo di nuove vendite. La mancata riconquista di area 16.400/16.500 favorirà infatti interventi ribassisti per un nuovo test di area 16.000. Il cedimento di questa soglia di prezzo aprirà le porte a ripiegamenti più marcati verso i 15.800 e i 15.500, in corrispondenza dei quali si dovrebbe assistere ad una ripresa degli acquisti.

Se il Ftse Mib riuscirà a difendere l’area dei 16.000 punti, allora potrà proseguire il rimbalzo partito in chiusura di settimana, con primo obiettivo i 16.400/16.500. Il superamento di questo livello aprirà le porte ad ulteriori allunghi verso i 16.800 punti, rotti i quali ci sarà spazio per un test di area 17.000. Positiva sarà l’eventuale riconquista di questa soglia che spingerà il Ftse Mib verso i 17.200/17.300 prima e in seguito in direzione dei 17.500, ultimo ostacolo da abbattere prima di un ritorno sui massimi dell’anno in area 18.000.

Per la prima seduta della prossima settimana non è in programma alcun aggiornamento macro in America e non si segnalano eventi degni di nota.

Anche in Europa non troviamo in agenda dati macro, ma si guarderà alla Germania in vista dell’emissione di titoli di Stato con scadenza a 12 mesi per un ammontare massimo di 3 miliardi di euro.

A Piazza Affari l’attenzione sarà catalizzata dalle elezioni politiche e la giornata potrebbe essere dominata dall’esito dell’esito e condizionata anche dagli exit poll e dai risultati che inizieranno ad essere diffusi a partire dal pomeriggio.
Da seguire l’asta dei titoli di Stato visto che saranno offerti CTZ con scadenza a 2 anni per un ammontare compreso tra 2 e 3 miliardi di euro e BTP indicizzati all’inflazione con scadenza nel 2021 e nel 2026, per un ammontare racchiuso tra 500 milioni e 1,25 miliardi di euro.

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