Le polizze assicurative “caso vita” sono un’opportunità d’investimento ?


Le polizze vita si distinguono in due tipologie principali: quelle “caso morte” che garantiscono agli eredi una somma in denaro e sono collegate all’età dell’assicurato ed al suo stato di salute (se si interrompono i pagamenti la garanzia decate ed il denaro versato è perso), quelle “caso vita”, con durata predefinita,  che investono il denaro versato e lo restituiscono all’assicurato rivalutato dei rendimenti a fine contratto o agli eredi in caso di morte.

La differenza tra le due tipologie è sostanziale, la prima è una “vera” assicurazione che tiene conto del rischio statistico dell’evento morte dell’assicurato, la seconda è un prodotto con profilo finanziario che garantisce il capitale versato ed un rendimento, ma nulla più; chi le sottoscrive vuole garantirsi la disponibilità di una somma ad una data scadenza o una rendita previdenziale.

Analizziamo meglio i meccanismi delle polizze caso vita; il denaro, versato dal cliente  in unica soluzione o frazionato nel tempo, viene inserito in un conto separato dal patrimonio della compagnia ed investito in modo da offrire sempre un rendimento positivo.

Le caratteristiche notevoli del prodotto  sono:

  • la separazione dal patrimonio dell’assicurazione;
  • bassi versamenti mensili/annuali che il rendono adatti anche al risparmio graduale (generalmente da 100 eur mese o meno);
  • la garanzia di un rendimento minimo annuale;
  • l’investimento in titoli considerati sicuri (titoli di stato ed azioni di grandi aziende);
  • il “consolidamento dei risultati” anno per anno;
  • l’esenzione da imposta di successione in caso di morte dell’assicurato;
  • possono essere riscattate in qualsiasi momento dal cliente (normalmente c’è almeno un vincolo di un anno).

Ma come fanno le assicurazioni a garantire queste prestazioni e perchè le banche non possono farlo ? Le ragioni risiedono in una riserva di legge (nel senso che solo un’impresa assicurativa in ragione delle speciali regole ad essa applicate può vendere questi prodotti) e nella possibilità di valorizzare gl’investimenti al prezzo di acquisto.

In generale una banca, finanziaria, fondo comune o fondo pensione deve calcolare il patrimonio  in gestione al valore di mercato, che varia quotidianamente, le assicurazioni no. Esse registrano il costo d’acquisto dei titoli acquistati e non lo cambiano mai, sarà la vendita a generare la plu/minus valenza; questo privilegio è connesso allo scopo assicurativo che presuppone investimenti di lungo termine, non certo speculativi.

Sembra una sottigliezza ma è il meccanismo che consente di offrire rendimenti annuali positivi e  garanzie di rendimento.

In questi anni di crisi finanziaria i titoli di stato (investimento prediletto dalle assicurazioni) hanno subito fortissime oscillazioni di prezzo causando perdite anche a tranquillissimi fondi obbligazionari, ma non alle polizze vita che normalmente acquistano all’emissione e tengono i titoli sino alla scadenza, incassandone i rendimenti e nei rendiconti ai clienti non devono registrare le oscillazioni di prezzo ma solo i risultati delle vendite.

Grazie a questo meccanismo le assicurazioni posso aquistare titoli di stato a lunga scadenza che normalmente offrono cedole più alte senza preoccuparsi troppo delle variazioni di prezzo, dato che alla scadenza i titoli vengono rimborsati al valore nominale (naturalmente devono tenere sempre una parte dei fondi liquidi per far fronte alle richieste di riscatto/liquidazione da parte dei clienti)

Veniamo ora alla domanda riportata nel titolo del post, le polizze caso vita sono un investimento anche di medio periodo (3 – 5 anni) interessante ? La risposta potrebbe essere positiva.

Questo tipo di polizze ha un rendimento che dipende dalle cedole incassate e, mediamente, negli ultimi 5 anni hanno reso tra il 3 ed il 4% netto annuo e nel 2011/2012 hanno potuto fare incetta di titoli di stato con rendimenti più alti del normale per via della crisi dello spread (ricordate i BOT annuali al 6% o i BTP decennali al 7% ??), titoli che continueranno a fruttare per molti anni ancora.

Chiaramente sono prodotti adatti a chi può risparmiare mensilmente  o non ha previsioni a breve di utilizzo del denaro investito, inoltre  vanno attentamente valutati i costi (nel gergo assicurativo si chiamano caricamenti). Se acquistate presso le agenzie assicurative le polizze possono avere costi elevati, fortunatamente grandi compagnie si sono affacciate su internet e vendono online polizze a costi competitivi e con vincoli molto ridotti.

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