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CHI È ipocrita sulla questione dei salvataggi in mare dei migranti? Le Ong e chi le sostiene finanziariamente (ma anche la marina italiana e Frontex) perché effettuano i salvataggi pur sapendo che c’è chi lucra sui migranti sia nei luoghi di partenza che nei luoghi di arrivo, o chi fa finta di non vedere e […]

via CHI È IPOCRITA SUI MIGRANTI (Chiara Saraceno) — Triskel182

Rendimax: il conto deposito alza i tassi.

Rendimax è il conto deposito proposto da Banca IFIS, un piccolo istituto specializzato in prestiti alle aziende e quotata alla borsa di Milano.

Nel periodo d’oro dei conti deposito, tra il 2008 ed il 2013, Rendimax si distingueva come una delle soluzioni più remunerative, poi ha cambiato strategia, riducendo notevolmente i tassi e finendo nell’oblio mediatico.

Da settembre 2015 torna alla ribalta con alcune novità accompagnate da una campagna di marketing sui social network e su alcuni siti a tema economico.

In sostanza sono stati aumentati tutti i rendimenti per i vincoli a partire da un anno e sono stati introdotti vincoli lunghi fino a 5 anni.

I rendimenti riconosciuti sui vincoli vanno dall’1% al 2,6% a seconda della durata.

Considerando che, al momento, Rendimax si fa carico anche dell’imposta di bollo le proposte sono allettanti in questo quadro di rendimenti estremamente bassi offerti dai titoli di stato.

Giugno 2015: arriva il primo salasso fiscale !

 Entro il 16 giugno gli italiani dovranno pagare la prima rata relativa all’Imu e alla Tasi, nonché l’acconto della cedolare secca e una parte dell’Irpef. 

Ė solo la prima delle scadenze fiscali che nell’anno deprederanno il  portfolio delle famiglie e, come di consueto, stato e comuni arrivano senza aver determinato le aliquote definitive e senza aver semplificato le procedure.

I cittadini si devono armare di pazienza e rivolgersi ai comuni per avere le informazioni necessarie, poi tutti in coda presso banche e posta per pagare …..

Utile ricordare a chi ha un servizio di internet banking la possibilità di saldare le tasse con il modello f24 online.

NASPI: come funziona il nuovo sussidio di disoccupazione.

L’indennità di disoccupazione dell’Inps cambia nome e da Aspi si trasforma in Naspi, acronimo di Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego. Che cosa succederà ai lavoratori che si troveranno involontariamente senza occupazione nel 2015? Cerchiamo di capire che cos’è questo nuovo strumento che dovrebbe diventare operativo a partire dal mese di maggio.

Naspi: i requisiti per ottenerlo

Ad avere diritto alla Naspi sono i dipendenti del settore privato assunti a tempo indeterminato e gli operai agricoli che abbiano perso l’occupazione involontariamente o che si siano dimessi per giusta causa o abbiano risolto il rapporto di lavoro in modo consensuale. Per avere accesso al Naspi occorrerà rispettare tre requisiti: 1) essere in stato di disoccupazione; 2) avere almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni che precedono lo stato di disoccupazione; 3) avere almeno 18 giornate di lavoro effettivo o equivalenti nei 12 mesi che hanno preceduto la disoccupazione.

Naspi: come si calcolano gli importi

Il calcolo dell’ammontare dell’indennità di disoccupazione viene stabilito in base alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni di lavoro, compresi elementi continuativi e non e mensilità aggiuntive. Questa somma viene divisa per le settimane di contribuzione e poi moltiplicata per il coefficiente 4,33. Qualora il risultato non superi i 1195 euro mensili per il 2015, l’indennità coinciderà con il 75% dello stipendio. Oltrepassata quella cifra, la parte restante del sussidio verrà calcolata al 25%. La Naspi verrà erogata con cadenza mensile per un periodo corrispondente alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni, quindi per un massimo di due anni.

Naspi: come richiederlo

La domanda per accedere alla Naspi deve essere inoltrata telematicamente al sito dell’Inps entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro e il sussidio spetta al disoccupato dal giorno successivo alla domanda. La Naspi entrerà in vigore dal 1° maggio 2015.

Gli altri sussidi

Nel nuovo sistema di sussidi sono previsti altri due strumenti: 1) Asdi: l’Assegno di disoccupazione verrà introdotto a maggio in via sperimentale e, in alcuni casi (minori a carico o età vicina alla pensione), sarà cumulabile con la Naspi. Per ottenerlo occorrerà aderire a un progetto personalizzato per la ricerca del lavoro studiato dai servizi per l’occupazione; 2) Dis-coll: si tratta di una misura sperimentale pensata per i collaboratori coordinati e continuativi e a progetto, iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, non pensionati e privi di partita Iva. Avrà diritto al Dis-coll (pari al 75% del percepito fino a 1200 euro al mese) chi potrà far valere almeno tre mesi di contributi a partire dal 1° gennaio dell’anno precedent

Rendimax abbassa ancora i tassi

Con quella di oggi è la sesta volta che Rendimax ritocca, al ribasso, i tassi offerti alla clientela nel 2014. Il livello è ormai ridicolo ed allineato a quello dei titoli di stato.

Il tasso sul deposito libero è dello 0,75% lordo sale all’1,05% per la formula like, che prevede svincolo con preavviso di un mese, 1,25% per vincolo annuale ed 1,5% per quello biennale.

Considerando che Rendimax è il prodotto di una piccola banca locale e non è possibile svincolare anticipatamente il denaro bloccato la convenienza di tenere li il denaro diventa dubbia.

L’azionario sorprenderà ancora. Parola di Goldman Sachs !

La banca americana non ha dubbi sulle strategie da adottare non solo nei prossimi tre mesi ma anche in un orizzonte temporale più ampio. Sottopesare l’obbligazionario e spazio in portafoglio alle azioni, pur con dei distinguo tra le varie aree geografiche.

Gli analisti di Goldman Sachs che, in ossequio alla loro view positiva sull’intero anno per l’azionario, guardano con accresciuto ottimismo ai prossimi tre mesi.
La banca americana ha infatti migliorato nel complesso il suo giudizio sull’equity a tre mesi, da “neutral” a “overweight”, con l’unica eccezione per il Giappone. Il giudizio sulla Borsa nipponica infatti è stato ridotto da “neutral” ad “underweight”, complice il forte rialzo messo a segno dal Nikkei 225 negli ultimi mesi e alla luce delle attuali turbolenze macroeconomiche che stanno interessando il Paese. La bocciatura del mercato nipponico stride e non poco con la raccomandazione riservata all’Asia, visto che il rating sull’azionario di questa regione è stato alzato ad “overweight”.
Sulle Borse del Vecchio Continente il giudizio a tre mesi resta improntato alla positività con una raccomandazione “overweight”. L’azionario europeo è quindi da sovrappesare malgrado i problemi dell’area, visto che Goldman Sachs segnala che gli interventi della BCE riflettono uno scenario di crescita e inflazione debole. Questo rappresenta un freno per l’azionario, ma gli analisti credono che gran parte di queste limitazioni sia già riflessa nei prezzi di mercato e nei mesi a venire si vedranno gli effetti positivi degli interventi della Banca Centrale europea.
Più cauta la view sull’America che tuttavia nei tre mesi si guadagna una promozione da “underweight” a “neutral” per tenere conto della robusta crescita registrata dagli Stati Uniti, come evidenziato dagli ultimi dati sul PIL e da quelli relativi all’andamento del mercato del lavoro.

Cos’è il PIL

“Con troppa insistenza e troppo a lungo, sembra che abbiamo rinunciato alla eccellenza personale e ai valori della comunità, in favore del mero accumulo di beni terreni. Il nostro Pil ha superato 800 miliardi di dollari l’anno, ma quel PIL – se giudichiamo gli USA in base ad esso – comprende anche l’inquinamento dell’aria, la pubblicità per le sigarette e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine settimana. Il Pil mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende il fucile di Whitman e il coltello di Speck, ed i programmi televisivi che esaltano la violenza al fine di vendere giocattoli ai nostri bambini.Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari. Comprende le auto blindate della polizia per fronteggiare le rivolte urbane”
“Il Pil non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia, la solidità dei valori famigliari o l’intelligenza del nostro dibattere. Il Pil non misura né la nostra arguzia, né il nostro coraggio, né la nostra saggezza, né la nostra conoscenza, né la nostra compassione, né la devozione al nostro Paese. Misura tutto, in poche parole, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.”
Robert Kennedy 18 marzo 1968

Dall’archivio: Banca Etica, nuovo conto online

Anche la Banca Popolare Etica si affaccia al canale di vendita online, in occasione del lancio del nuovo sito Internet offre la possibilità di aprire un conto senza passare dalla filiale o promotore.
Il prodotto è tagliato su misura degli utilizzatori di Internet ed offre la normale operatività bancaria a fronte di un canone mensile di 3 euro; il costo non è certo competitivo ma chi diventa cliente Banca Etica normalmente compie una scelta di campo ma non è a caccia di risparmio o alti interessi sui depositi.

Conti deposito: vincolare conviene ancora ?

Per i risparmiatori, avversi al rischio, che utilizzano i conti deposito come strumento principale di “investimento” si prospetta un 2014  non facile.
I tassi riconosciuti sui depositi liberi non superano 1% mentre per vincoli ad 1 anno si spunta il 2-2.25%, tranne rare eccezioni che arrivano al 2.75- 3% per attirare nuova liquidità (in proposito si veda questo articolo ….).
Se raffrontati ai #bot annuali offerti ad un illogico 0.7% questi rendimenti sono appetibili ma non difendono dall’inflazione, mancando l’obiettivo principale del risparmiatore prudente.
In questa situazione ė difficile scegliere di attivare nuovi vincoli a 12-18-24 mesi, si teme di perdere opportunità future. Le aspettative future sono tutte per un rialzo generalizzato dei tassi obbligazionari, che ora sono vicini ai minimi storici; a maggio 2013 è bastato che la FED accennasse alla riduzione dell’immenso pompaggio di moneta in atto da anni per provocare un cataclisma sulle obbligazioni di tutto il mondo e sui relativi rendimenti.
Si deve però considerare che, in Italia, stiamo assistendo ad una fase di stabilità e ullteriore limatura dei tassi guidata dalla liquità di inizio anno e dagli appetiti speculativi dei grandi investitori. Se la situazione tornasse a deteriorarsi assisteremmo ad un altro film, ma in quel caso l’andamento dei tassi sarebbe una preoccupazione per pochi eletti.

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