Pagamenti via smartphone con Satispay

Anche in Italia il mondo dei sistemi di pagamento digitali muove qualche passo.

A partire dalle soluzioni di Samsung ed Apple fino a paypal ed quelle proposte da sistema bancario le soluzioni ci sono ma sono “recinti chiusi”, non esiste uno standard interoperabile.

Da un anno è attiva anche una startup indipendente fondata da ragazzi italiani SATISPAY.

Funziona come un portafoglio digitale collegando l’app ad un qualsiasi conto corrente con iban. Da quel momento si è in grado ricaricare il portafoglio e pagare nei negozi fisici ed online che accettano Satispay.

Sia l’iscrizione che le operazioni di pagamento sono semplici e rapide e non richiedono scartoffie, si fa tutto in modo digitale.

Satispay amplia costantemente il network di negozi abilitati ma, ovviamente, sono ancora pochi tra quelli utilizzati nel quotidiano anche se alcune catene della grande distribuzione hanno aderito.

La principale differenza tra Satispay e gli altri sta nella geniale funzione del cashback: il negozio o la piattaforma stessa possono offrire un rimborso sulla cifra spesa. Normalmente il cashback è si qualche punto percentuale ma in periodi speciali si arriva al 10% e più.

Un altro vantaggio è il bonus di 10 euro all’iscrizione.

Recentemente hanno aggiunto la possibilità di fare ricariche telefoniche e impostare un salvadanaio ove, automaticamente, finiscono i resti ed i cashback in modo da accumulare senza sforzo per qualche obiettivo o sfizio 😀😀

Solo il tempo decreterà quale piattaforma di pagamento resisterà sul mercato ma, ad oggi, Satispay è una delle più intriganti.

Se ti piace l’idea iscriviti con il mio codice cliccando qui ed ottieni il bonus iniziale.

Torino-Lione 500 mil in meno per l’Italia, lettera di Bruxelles a Toninelli con proposta di sconto

https://quifinanza.it/finanza/torino-lione-500-mil-in-meno-per-litalia-lettera-di-bruxelles-a-toninelli-con-proposta-di-sconto/227873/

La favola dello spread e dei mutui

La narrazione dei commentatori e dei media di opposizione racconta che le variazioni dello spread tra titoli di stato italiani e tedeschi influenza direttamente il costo di prestiti e mutui.

È ovviamente una panzana inventata ad arte, chiunque ha un mutuo o lo sta chiedendo si rende conto che negli ultimi mesi non è cambiato nulla.

I tassi di prestiti e mutui dipendono dalle condizioni di mercato e sono indicizzati al costo dei prestiti bancari in Europa, quindi sono molto più influenzati dalle mosse della BCE sui tassi di sconto.

Lo spread misura il livello di maggior o minor fiducia nei titoli di stato italiani rispetto a quelli tedeschi ed influenza il costo del debito dello stato e solo quello.

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