Youbanking riduce i tassi

Youbanking, il conto deposito di Banco Popolare, ha annunciato la riduzione dei tassi offerti sui depositi vincolati a partire dal 1 dicembre. Per il deposito a dodici mesi si passa dal 3% lordo al 2,75% e per quello a diciotto mesi dal 3,5% al 3,25%, l’imposta di bollo viene pagata dalla banca anche nel 2014.

Nonostante la riduzione dei rendimenti, Youbanking resta una delle proposte più allettanti nel panorama dei conti deposito in questo ultimo mese del 2013.

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Il miglior conto deposito di ottobre 2013

Il 2013 è un anno difficile per i molti  “amanti” della formula conto deposito, da quando la BCE ha preso sotto la sua ala protettiva l’Italia i rendimenti offerti dai nostri titoli di stato sono calati molto, soprattutto sulle durate brevi, ed i conti deposito offerti dalle banche hanno seguito lo stesso percorso.

Se un anno fa non era difficile spuntare il 4% per vincoli ad un anno oggi ci si deve accontentare del 2,5% o meno.

Come sempre ci sono banche che hanno più fame di liquidità e decidono di offrire un extra rendimento rispetto al mercato, in questo periodo è il turno di YOUBANKING  offerto dal Banco Popolare.

Fino al 30 novembre i rendimenti  sono i seguenti:

  • deposito libero   0,4%
  • vincolo 9 mesi 2,5%
  • vincolo 12 mesi 3,0%
  •  vincolo 18 mesi 3,5%

I tassi sono al lordo dell’imposta (per ora al 20%), in caso di svincolo anticipato viene riconosciuto solo il tasso del deposito libero; il minimo importo vincolabile è 5000 eur. L’imposta di bollo è pagata dalla banca almeno sino al 2015.

 

 

 

 

Rendimenti dei buoni postale settembre-ottobre 2013

Dopo una lunga pausa estiva la Cassa Depositi e Prestiti, emittente dei buoni fruttiferi venduti alle Poste, ha rinnovato le serie di buoni acquistabili.

Dato il rialzo dei rendimenti visto nelle ultime aste dei titoli di stato ci si aspettava un incremento dei, miseri, rendimenti offerti: in realtà non è cambiato praticamente nulla.

I rendimenti offerti rimangono gli stessi già in vigore, l’unica modifica riguarda la serie “risparmi nuovi”, dedicata a chi porta nuova liquidità,  che riporta un leggero incremento arrivando ad un tasso netto annuo del 2,14% dopo tre anni di vincolo.

Qui trovate il file ufficiale CDP (rendimenti-buoni-fruttiferisett-ott) con tutte le serie di buoni emesse, di seguito trovate qualche esempio:

  • BPF 18 mesi tasso dello 0,66% netto al 18 mese
  • BFP 7 anni tasso del 2,43% annuo, vincolo 7 anni (con rimborsi parziali del capitale ogni anno)

Queste serie di BFP saranno disponibili almeno sino alla metà di ottobre.

Rendimenti dei depositi ad agosto 2013

Da mesi i rendimenti offerti sugli strumenti a breve termine quali BOT, conti deposito, buoni postali sono in calo costante rendendo difficile la vita di chi, prudente per natura, non vuole azzardare l’acquisto di strumenti più redditizi ma rischiosi esi era abituato, nel 2011/2012, a rendimenti del 3-4% ottenuti semplicemente investendo il denaro in titoli di stato a breve termine o nei conti deposito.

Le banche che si contendevano i clienti con offerte allettanti sono tornate avare ed oggi gli istituti tradizionali offrono rendimenti per vincoli ad un anno intorno all’1-1,5%, quelli online arrivano al 2-2,5%, i BOT annuali veleggiano all’1%.

Vediamo alcuni esempi per 10.000 euro vincolati per un anno:

  • Banco Popolare YouBanking 2,5% svincolabile bollo governativo a carico banca
  • Mediolanum InMediolanum 2,8% svincolabile bollo governativo a carico cliente
  • Banca Popolare Milano 2,5% svincolabile con penali  bollo governativo a carico cliente + spese
  • FINECO 2,0% non svincolabile bollo governativo a carico cliente
  • Unicredit moneybox 1,0% non svincolabile bollo governativo a carico cliente + spese conto corrente
  • Rendimax 2,75%non  svincolabile bollo governativo a carico banca per il 2013
  • Che Banca 2,4% svincolabile bollo governativo a carico cliente (promozione per 6 mesi al 3,5% solo nuova liquid)
  • Ing Direct 2,4% (promo nuovi clienti)  svincolabile  bollo governativo a carico cliente

Ovviamente se il deposito non viene vincolato il rendimento crolla ulteriormente.

Con questo livello di rendimenti presto torneranno in auge in modo massiccio le promozioni dedicate a chi trasferisce il conto o porta nuova liquidità ma, purtroppo, torneranno anche ad essere offerti prodotti bancari opachi, che promettono rendimenti fuori mercato ma nella realtà sono costruiti con complessi derivati su indici di borsa o altro e presentano sempre costi nascosti molto alti per il cliente; la regola aurea è sempre quella di evitare l’acquisto di prodotti che non si comprendono pienamente e diffidare dello sportellista bancario o del consulente che devono raggiungere il proprio budget.

Banca Sistema la più innovativa ??

Banca Sistema è un piccolo istituto specializzato nel factoring, gestione crediti e servizi alle aziende che da un paio d’anni ha lanciato il conto deposito SI Conto ! che  utilizza per raccogliere denaro.

SI conto si è distinto nel tempo per l’ottimo livello di rendimento offerto e per l’offerta di depositi  vincolati sino a tre anni. Nel tempo la banca ha ampliato l’offerta affiancando al deposito un conto corrente a zero spese  ed oggi presenta due novità molto rilevanti nel settore dei conti deposito:

  • depositi vincolati sino a 5 anni
  • un prestito a tassi agevolati legato ai depositi vincolati su SI Conto
  • imposta di bollo sempre a carico della banca (SI conto subito)

Le scadenze lunghe vanno incontro a quei risparmiatori che non hanno necessità a breve del denaro e vogliono ottenere migliori rendimenti (caratteristica importante oggi che i tassi offerti dai conti deposito si sono molto ridotti).

Evidenza a parte merita il prodotto Si Conto subito, esso consente ai titolari di SI Conto, che hanno vincolato del denaro, di chiedere un  prestito sino al 90% dell’importo vincolato. Può sembrare assurdo prendere a prestito del denaro, pagando interessi, avendo i fondi in banca ma si deve tenere conto che i depositi vincolati possono essere liberati prima della scadenza perdendo gl’interessi.  Chi ha capitali depositati  nel 2012, a tassi molto interessanti e con vincoli residui lunghi, può trovare conveniente ottenere  liquidità magari  improvvisamente necessaria   con un prestito invece di perdere tutti gl’interessi (a questo link viene presentato il prodotto e vengono fatti esempi d’uso)-

Vediamo ora i tassi, validi nel mese di maggio, offerti da Banca Sistema  tenendo conto che le persone titolari, contemporaneamente, di conto deposito e conto corrente godono di una maggiorazione (indicata in blu scuro) sui rendimenti dei depositi vincolati.

I rendimenti offerti da Rendimax scendono anche a maggio.

Dopo il taglio di 25 centesimi sui rendimenti per tutte le durate in vigore dal 5 aprile 2013  RENDIMAX annuncia un nuovo taglio, più consistente, che entrerà in vigore l’8 maggio 2013.

Le tabelle che seguono riportano i nuovi tassi :

TASSO (lordo) 30 gg 60 gg 90 gg 180 gg 270 gg 365 gg 540 gg 730 gg
rendimax anticipato FIRST 2,00% 2,25% 2,55% 2,65% 2,80% 3,00% 3,15% 3,35%
TASSO (lordo) 90 gg 180 gg 270 gg 365 gg 540 gg 730 gg
rendimax posticipato TOP 2,75% 3,00% 3,15% 3,35% 3,55% 3,85%
rendimax Like 3,00%
rendimax libero 1,30%

Per chi è già cliente la modifica sui i tassi sul deposito libero  e sul Like si applicano dopo 60 gg, mentre i depositi vincolati già attivi non vengono modificati.

Rendimax rappresentava un’isola felice che non si era affrettata ad abbassare i rendimenti offerti alla clientela come, hanno fatto i concorrenti già dalla seconda metà del 2012, ora in soli 30 giorni perde gran parte della sua attrattività, anche se mantiene tassi che sono tra i più alti del mercato.

Più concretamente si deve osservare che con il miglioramento (?) percepito dai mercati delle prospettive finanziarie Italiane tutti i rendimenti sono crollati ed anche i conti deposito hanno seguito la tendenza, che siano giunti al capolinea ?

Buoni fruttiferi postali marzo 2013

Eccoci a500_poste_italiane_-_signl consueto aggiornamento mensile sul mondo del risparmio postale ed in particolare sull’evoluzione dei rendimenti attribuiti ai buoni fruttiferi postali.

I buoni postali sono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti,  società al 100% dello stato Italiano che raccoglie risparmio per investirlo nel finanziamento d’ opere pubbliche,  si sottoscrivono presso tutti gli uffici postali o online per chi ha una conto Bancoposta e ne utilizza i servizi internet.

Ogni mese la CDP emette nuove serie di buoni postali con rendimenti validi solo per le emissioni del mese specifico; a marzo non ci sono novità per quanto riguarda le tipologie di buoni sottoscrivibili, che restano quelle classiche, ma ci sono interessanti novità per i rendimenti che si adeguano verso l’alto dopo alcuni mesi di continui ribassi.

Per tutte le scadenze (che vanno da 18 mesi a 20 anni) i rendimenti aumentano di 0,3 – 0,5% netto avvicinandosi ai rendimenti offerti dai conti deposito sommandosi al vantaggio della garanzia statale, alla rimborsabilità in qualsiasi momento (rinunciando ad una parte o alla totalità degl’interessi) ed al piccolo taglio di acquisto. Vediamo qualche esempio:

– bfp 18 mesi   1,31% netto ed interessi riconosciuti al momento del riborso

– bfp 24 mesi   1,5%  netto ed interessi riconosciuti al momento del riborso

– bfp 7 insieme durata 7 anni   3,1%  netto ed interessi riconosciuti al momento del riborso ma ogni anno restituisce parte del capitale (il meccanismo consente di una “cedola” annuale).

Cliccando qui rendimenti-bfp marzo13  scaricate il file pdf con il quadro completo dei buoni sottoscrivibili e relativi rendimenti.

Anche Rendimax cala i rendimenti.

Anche RENDIMAX, il conto deposito offerto da banca IFIS, cede alla tendenza generale e dal 5 aprile abbassa i rendimenti offerti ai clienti su tutte le scadenze; il ribasso del tasso offerto è dello 0,25% su tutte le scadenze ed, ovviamente, sono penalizzate le scadenze brevi ed il deposito non vincolato.

Le tabelle che seguono riportano i nuovi tassi che verranno applicati a partire dal 5 aprile 2013:

TASSO (lordo) 30 gg 60 gg 90 gg 180 gg 270 gg 365 gg 540 gg 730gg
rendimax anticipato FIRST 2,85% 2,95% 3,05% 3,15% 3,25% 3,65% 3,75% 3,85%
TASSO (lordo) 90 gg 180 gg 270 gg 365 gg 540 gg 730gg
rendimax posticipato TOP 3,10% 3,45% 3,65% 3,85% 4,05% 4,35%
rendimax Like 3,50%
rendimax libero 1,75%

Per chi è già cliente la modifica sui i tassi sul deposito libero  e sul Like si applicano dopo 60 gg, mentre i depositi vincolati già attivi non vengono modificati.

Le polizze assicurative “caso vita” sono un’opportunità d’investimento ?

Le polizze vita si distinguono in due tipologie principali: quelle “caso morte” che garantiscono agli eredi una somma in denaro e sono collegate all’età dell’assicurato ed al suo stato di salute (se si interrompono i pagamenti la garanzia decate ed il denaro versato è perso), quelle “caso vita”, con durata predefinita,  che investono il denaro versato e lo restituiscono all’assicurato rivalutato dei rendimenti a fine contratto o agli eredi in caso di morte.

La differenza tra le due tipologie è sostanziale, la prima è una “vera” assicurazione che tiene conto del rischio statistico dell’evento morte dell’assicurato, la seconda è un prodotto con profilo finanziario che garantisce il capitale versato ed un rendimento, ma nulla più; chi le sottoscrive vuole garantirsi la disponibilità di una somma ad una data scadenza o una rendita previdenziale.

Analizziamo meglio i meccanismi delle polizze caso vita; il denaro, versato dal cliente  in unica soluzione o frazionato nel tempo, viene inserito in un conto separato dal patrimonio della compagnia ed investito in modo da offrire sempre un rendimento positivo.

Le caratteristiche notevoli del prodotto  sono:

  • la separazione dal patrimonio dell’assicurazione;
  • bassi versamenti mensili/annuali che il rendono adatti anche al risparmio graduale (generalmente da 100 eur mese o meno);
  • la garanzia di un rendimento minimo annuale;
  • l’investimento in titoli considerati sicuri (titoli di stato ed azioni di grandi aziende);
  • il “consolidamento dei risultati” anno per anno;
  • l’esenzione da imposta di successione in caso di morte dell’assicurato;
  • possono essere riscattate in qualsiasi momento dal cliente (normalmente c’è almeno un vincolo di un anno).

Ma come fanno le assicurazioni a garantire queste prestazioni e perchè le banche non possono farlo ? Le ragioni risiedono in una riserva di legge (nel senso che solo un’impresa assicurativa in ragione delle speciali regole ad essa applicate può vendere questi prodotti) e nella possibilità di valorizzare gl’investimenti al prezzo di acquisto.

In generale una banca, finanziaria, fondo comune o fondo pensione deve calcolare il patrimonio  in gestione al valore di mercato, che varia quotidianamente, le assicurazioni no. Esse registrano il costo d’acquisto dei titoli acquistati e non lo cambiano mai, sarà la vendita a generare la plu/minus valenza; questo privilegio è connesso allo scopo assicurativo che presuppone investimenti di lungo termine, non certo speculativi.

Sembra una sottigliezza ma è il meccanismo che consente di offrire rendimenti annuali positivi e  garanzie di rendimento.

In questi anni di crisi finanziaria i titoli di stato (investimento prediletto dalle assicurazioni) hanno subito fortissime oscillazioni di prezzo causando perdite anche a tranquillissimi fondi obbligazionari, ma non alle polizze vita che normalmente acquistano all’emissione e tengono i titoli sino alla scadenza, incassandone i rendimenti e nei rendiconti ai clienti non devono registrare le oscillazioni di prezzo ma solo i risultati delle vendite.

Grazie a questo meccanismo le assicurazioni posso aquistare titoli di stato a lunga scadenza che normalmente offrono cedole più alte senza preoccuparsi troppo delle variazioni di prezzo, dato che alla scadenza i titoli vengono rimborsati al valore nominale (naturalmente devono tenere sempre una parte dei fondi liquidi per far fronte alle richieste di riscatto/liquidazione da parte dei clienti)

Veniamo ora alla domanda riportata nel titolo del post, le polizze caso vita sono un investimento anche di medio periodo (3 – 5 anni) interessante ? La risposta potrebbe essere positiva.

Questo tipo di polizze ha un rendimento che dipende dalle cedole incassate e, mediamente, negli ultimi 5 anni hanno reso tra il 3 ed il 4% netto annuo e nel 2011/2012 hanno potuto fare incetta di titoli di stato con rendimenti più alti del normale per via della crisi dello spread (ricordate i BOT annuali al 6% o i BTP decennali al 7% ??), titoli che continueranno a fruttare per molti anni ancora.

Chiaramente sono prodotti adatti a chi può risparmiare mensilmente  o non ha previsioni a breve di utilizzo del denaro investito, inoltre  vanno attentamente valutati i costi (nel gergo assicurativo si chiamano caricamenti). Se acquistate presso le agenzie assicurative le polizze possono avere costi elevati, fortunatamente grandi compagnie si sono affacciate su internet e vendono online polizze a costi competitivi e con vincoli molto ridotti.

Buoni fruttiferi postali gennaio 2013

500_poste_italiane_-_signLa cassa depositi e prestiti ha reso noti tipologie e tassi dei buoni fruttiferi postali sottoscrivibili nel mese di gennaio, i rendimenti sono sempre più risicati (vincolando per diciotto mesi ormai si ottiene solo l’1,3% netto)  ma considerando che in caso di necessità  i buoni sono svincolabili in qualsiasi momento, perdendo gl’interessi ma garanzia del capitale , c’è ancora qualche opportunità per chi può impegnare il denaro per periodi più lunghi.

Sempre interessanti i bfp collegati all’inflazione ed occhio anche alle nuove promo sui libretti postali smart (tasso d’ingresso del 3% lordo fino a giugno), anche se come al solito sono collegate a pesanti vincoli.

Cliccando qui – rendimenti-bfp – trovate il quadro completo dei buoni sottoscrivibili.

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