Conti deposito: vincolare conviene ancora ?

Per i risparmiatori, avversi al rischio, che utilizzano i conti deposito come strumento principale di “investimento” si prospetta un 2014  non facile.
I tassi riconosciuti sui depositi liberi non superano 1% mentre per vincoli ad 1 anno si spunta il 2-2.25%, tranne rare eccezioni che arrivano al 2.75- 3% per attirare nuova liquidità (in proposito si veda questo articolo ….).
Se raffrontati ai #bot annuali offerti ad un illogico 0.7% questi rendimenti sono appetibili ma non difendono dall’inflazione, mancando l’obiettivo principale del risparmiatore prudente.
In questa situazione ė difficile scegliere di attivare nuovi vincoli a 12-18-24 mesi, si teme di perdere opportunità future. Le aspettative future sono tutte per un rialzo generalizzato dei tassi obbligazionari, che ora sono vicini ai minimi storici; a maggio 2013 è bastato che la FED accennasse alla riduzione dell’immenso pompaggio di moneta in atto da anni per provocare un cataclisma sulle obbligazioni di tutto il mondo e sui relativi rendimenti.
Si deve però considerare che, in Italia, stiamo assistendo ad una fase di stabilità e ullteriore limatura dei tassi guidata dalla liquità di inizio anno e dagli appetiti speculativi dei grandi investitori. Se la situazione tornasse a deteriorarsi assisteremmo ad un altro film, ma in quel caso l’andamento dei tassi sarebbe una preoccupazione per pochi eletti.

Il miglior conto deposito di ottobre 2013

Il 2013 è un anno difficile per i molti  “amanti” della formula conto deposito, da quando la BCE ha preso sotto la sua ala protettiva l’Italia i rendimenti offerti dai nostri titoli di stato sono calati molto, soprattutto sulle durate brevi, ed i conti deposito offerti dalle banche hanno seguito lo stesso percorso.

Se un anno fa non era difficile spuntare il 4% per vincoli ad un anno oggi ci si deve accontentare del 2,5% o meno.

Come sempre ci sono banche che hanno più fame di liquidità e decidono di offrire un extra rendimento rispetto al mercato, in questo periodo è il turno di YOUBANKING  offerto dal Banco Popolare.

Fino al 30 novembre i rendimenti  sono i seguenti:

  • deposito libero   0,4%
  • vincolo 9 mesi 2,5%
  • vincolo 12 mesi 3,0%
  •  vincolo 18 mesi 3,5%

I tassi sono al lordo dell’imposta (per ora al 20%), in caso di svincolo anticipato viene riconosciuto solo il tasso del deposito libero; il minimo importo vincolabile è 5000 eur. L’imposta di bollo è pagata dalla banca almeno sino al 2015.

 

 

 

 

Rendimenti dei buoni postale settembre-ottobre 2013

Dopo una lunga pausa estiva la Cassa Depositi e Prestiti, emittente dei buoni fruttiferi venduti alle Poste, ha rinnovato le serie di buoni acquistabili.

Dato il rialzo dei rendimenti visto nelle ultime aste dei titoli di stato ci si aspettava un incremento dei, miseri, rendimenti offerti: in realtà non è cambiato praticamente nulla.

I rendimenti offerti rimangono gli stessi già in vigore, l’unica modifica riguarda la serie “risparmi nuovi”, dedicata a chi porta nuova liquidità,  che riporta un leggero incremento arrivando ad un tasso netto annuo del 2,14% dopo tre anni di vincolo.

Qui trovate il file ufficiale CDP (rendimenti-buoni-fruttiferisett-ott) con tutte le serie di buoni emesse, di seguito trovate qualche esempio:

  • BPF 18 mesi tasso dello 0,66% netto al 18 mese
  • BFP 7 anni tasso del 2,43% annuo, vincolo 7 anni (con rimborsi parziali del capitale ogni anno)

Queste serie di BFP saranno disponibili almeno sino alla metà di ottobre.

I titoli obbligazionari sono da vendere ?

Da qualche mese è iniziata una lenta risalita dei rendimenti obbligazionari che, dal 2012, stazionavano sui minimi storici grazie alle “manovre eccezionali” di politica monetaria che molte banche centrali hanno messo in campo per rispondere alla crisi.

Ora la sola ipotesi che la FED Americana possa  iniziare a ritirare l’immensa liquidità immessa ha scatenato il panico tra i grandi operatori delle borse e dei cambi che, grazie alla liquidità, hanno realizzato enormi profitti; da maggio hanno iniziato a vendere massicciamente obbligazioni in tutto il mondo facendone cadere i prezzi e salire i rendimenti.

Finora i più colpiti sono stati gli emittenti a bassa valutazione ma anche  USA e Germania hanno visto salire i rendimenti del decennale rispettivamente al 2,9% ed al 2% (livelli ancora  bassi ma superiori del 50% a quelli del 2012 !), in Italia il decennale è passato dal 3,9% al 4,4% (nonostante l’enfasi mediatica sull spread che è sceso ….)

In assenza di nuovi smottamenti finanziari, il movimento globale  ascendente dei tassi è destinato a continuare e si intensificherà se molti paesi inizieranno ad uscire dalla crisi. Chi ha in portafoglio fondi o titoli obbligazionari ne ha già visto scendere il prezzo e si chiede se è il caso di vendere o meno.

Nel caso di detenzione diretta di obbligazioni il problema non è pressante in quanto il valore di mercato dei titoli è sceso ma, se l’orizzonte temporale dell’investitore consente di arrivare a scadenza, egli riceverà comunque l’intero capitale ed avrà incassato le cedole che, eventualmente, potrà investire in titoli con rendimento maggiore.

Nel caso di fondi obbligazionari la situazione è più complessa: i fondi riflettono costantemente il prezzo di mercato dei titoli nei quali hanno investito ed è quindi possibile una fase di debolezza del valore quota, ma anche in questo caso su tutto deve prodominare il ragionamento sulla propensione al rischio e l’orizzonte temporale dell’investitore: una volta venduto il fondo dove si pensa di investire ? Si terrà parcheggiato il denaro lasciandolo erodere dall’inflazione ? Si è disposti a rischiare l’azionario ?

In economia e finanza per i comuni mortali non ci sono soluzioni facili o “free lunch” ma, informandosi e ragionando con la propria testa, si puo’ almeno evitare di arrecare grandi danni al portafoglio.

Rendimenti dei depositi ad agosto 2013

Da mesi i rendimenti offerti sugli strumenti a breve termine quali BOT, conti deposito, buoni postali sono in calo costante rendendo difficile la vita di chi, prudente per natura, non vuole azzardare l’acquisto di strumenti più redditizi ma rischiosi esi era abituato, nel 2011/2012, a rendimenti del 3-4% ottenuti semplicemente investendo il denaro in titoli di stato a breve termine o nei conti deposito.

Le banche che si contendevano i clienti con offerte allettanti sono tornate avare ed oggi gli istituti tradizionali offrono rendimenti per vincoli ad un anno intorno all’1-1,5%, quelli online arrivano al 2-2,5%, i BOT annuali veleggiano all’1%.

Vediamo alcuni esempi per 10.000 euro vincolati per un anno:

  • Banco Popolare YouBanking 2,5% svincolabile bollo governativo a carico banca
  • Mediolanum InMediolanum 2,8% svincolabile bollo governativo a carico cliente
  • Banca Popolare Milano 2,5% svincolabile con penali  bollo governativo a carico cliente + spese
  • FINECO 2,0% non svincolabile bollo governativo a carico cliente
  • Unicredit moneybox 1,0% non svincolabile bollo governativo a carico cliente + spese conto corrente
  • Rendimax 2,75%non  svincolabile bollo governativo a carico banca per il 2013
  • Che Banca 2,4% svincolabile bollo governativo a carico cliente (promozione per 6 mesi al 3,5% solo nuova liquid)
  • Ing Direct 2,4% (promo nuovi clienti)  svincolabile  bollo governativo a carico cliente

Ovviamente se il deposito non viene vincolato il rendimento crolla ulteriormente.

Con questo livello di rendimenti presto torneranno in auge in modo massiccio le promozioni dedicate a chi trasferisce il conto o porta nuova liquidità ma, purtroppo, torneranno anche ad essere offerti prodotti bancari opachi, che promettono rendimenti fuori mercato ma nella realtà sono costruiti con complessi derivati su indici di borsa o altro e presentano sempre costi nascosti molto alti per il cliente; la regola aurea è sempre quella di evitare l’acquisto di prodotti che non si comprendono pienamente e diffidare dello sportellista bancario o del consulente che devono raggiungere il proprio budget.

buoni fruttiferi postali: nuovi rendimenti luglio/agosto/settembre 2013

Sono state emesse le nuove serie di buoni fruttiferi postali sottoscrivibili da metà luglio per circa un mese, i tassi offerti si confermano bassi e gli unici buoni postali degni d’interesse sono quelli legati all’inflazione (con durata decennale ma riscattabili dopo 18 mesi) e quelli denominati BFP risparmi nuovi, acquistabili solo con nuova liquidità immessa alle poste.

A questo link trovate il comunicato ufficiale (rendimenti-buoni-fruttiferi-postali3 ) con tutte le tipologie di buoni sottoscrivibili  e relativi rendimenti.

 

update settembre: i rendimenti dei bfp restano validi ancora per qualche giorno, probabilmente saranno modificati dopo la metà di settembre

buoni fruttiferi postali: nuovi rendimenti giugno luglio 2013

Con il lancio delle nuove serie di buoni postali (BFP) di giugno 2013 scatta un’operazione di “lifting” sull’offerta per rendere i BFP più attraenti in un contesto di tassi d’interesse bassissimi. Spariscono i BFP con scadenza due anni e vengono introdotte due novità : BFP risparmi nuovi e BFP Europa.

  • BFP risparminuovi ha durata 3 anni e riconosce un “premio” del 5% a chi lo tiene sino a scadenza, per un rendimento annuo netto a scadenza del 2%. In  caso di riscossione anticipata viene riconosciuto lo 0,8% netto alla fine del primo e secondo anno.  Questa tipologia di buono postale, che presenta rendimenti più elevati rispetto agli altri, ha caratteristiche promozionali infatti può essere acquistato solo con nuova liquidità aggiunta sul libretto o sul conto corrente, quindi non correte inutilmente alle poste !
  • BFP Europa è collegato all’andamento dell’indice azionario Europeo EURO STOXX 50 ed offre un rendimento minimo lordo annuo dell’1% ed un massimo annuo del 4%. Il rendimento aggiuntivo annuo viene riconosciuto solo se l’indice azionario nell’anno è aumentato del 7/10%  (!!!!!)

Con queste nuove serie di BFP i rendimenti vengono nuovamente tagliati raggiungendo livelli straordinariamente bassi che li rendono scarsamente interessanti per chi ha un ottica di breve e medio periodo ( uno – due anni ) e ampiamenti sconfitti dai conti deposito (per vincoli ad un anno CheBanca e INGDIRECT offrono tassi intorno all’1,8-2% netto).

A questo link trovate il comunicato ufficiale ( rendimenti bfp ) con tutte le tipologie di buoni sottoscrivibili  e relativi rendimenti.

Buoni fruttiferi postali, rendimenti maggio-giugno 2013

La cassa depositi e prestiti, emittente dei buoni che vengono collocati tramite poste italiane, ha comunicato i nuovi tassi applicati ai buoni postali emessi a partire dal 18 maggio 2013 e validi sino ad emissione di nuove serie.

I rendimenti offerti continuano a scendere, per ottenere almeno l’1% netto annuo dobbiamo accettare un vincolo di due anni si sale al 2,3% con vincolo a 7 anni.

Viene presentata anche una novità dedicata al mondo imprese e professionisti BFP Impresa ed alle loro esigenze di cassa, scadenza 20 mesi e rendimenti crescenti nel tempo.

A questo link trovate il comunicato ufficiale ( rendimenti bfp ) con tutte le tipologie di buoni sottoscrivibili  e relativi rendimenti.

Banca Sistema la più innovativa ??

Banca Sistema è un piccolo istituto specializzato nel factoring, gestione crediti e servizi alle aziende che da un paio d’anni ha lanciato il conto deposito SI Conto ! che  utilizza per raccogliere denaro.

SI conto si è distinto nel tempo per l’ottimo livello di rendimento offerto e per l’offerta di depositi  vincolati sino a tre anni. Nel tempo la banca ha ampliato l’offerta affiancando al deposito un conto corrente a zero spese  ed oggi presenta due novità molto rilevanti nel settore dei conti deposito:

  • depositi vincolati sino a 5 anni
  • un prestito a tassi agevolati legato ai depositi vincolati su SI Conto
  • imposta di bollo sempre a carico della banca (SI conto subito)

Le scadenze lunghe vanno incontro a quei risparmiatori che non hanno necessità a breve del denaro e vogliono ottenere migliori rendimenti (caratteristica importante oggi che i tassi offerti dai conti deposito si sono molto ridotti).

Evidenza a parte merita il prodotto Si Conto subito, esso consente ai titolari di SI Conto, che hanno vincolato del denaro, di chiedere un  prestito sino al 90% dell’importo vincolato. Può sembrare assurdo prendere a prestito del denaro, pagando interessi, avendo i fondi in banca ma si deve tenere conto che i depositi vincolati possono essere liberati prima della scadenza perdendo gl’interessi.  Chi ha capitali depositati  nel 2012, a tassi molto interessanti e con vincoli residui lunghi, può trovare conveniente ottenere  liquidità magari  improvvisamente necessaria   con un prestito invece di perdere tutti gl’interessi (a questo link viene presentato il prodotto e vengono fatti esempi d’uso)-

Vediamo ora i tassi, validi nel mese di maggio, offerti da Banca Sistema  tenendo conto che le persone titolari, contemporaneamente, di conto deposito e conto corrente godono di una maggiorazione (indicata in blu scuro) sui rendimenti dei depositi vincolati.

Buoni fruttiferi postali, rendimenti aprile/maggio 2013

La cassa depositi e prestiti, emittente dei buoni che vengono collocati tramite poste italiane, ha comunicato i nuovi tassi applicati ai buoni postali emessi a partire dal 10  aprile 2013 e validi sino ad emissione di nuove serie.

In generale si nota una forte diminuzione dei tassi rispetto al mese di marzo, la decurtazione è dello 0,5% su tutte le scadenze mentre diventa drastica per i buoni indicizzati all’inflazione che vedono quasi dimezzarsi il rendimento degli ultimi anni.

Ad esempio il buono scadenza 2 anni con pagamento interessi alla scadenza rende ora 1,25% lordo.

Viene presentata anche una novità che “fa il verso” al BTP Italia, il nuovo buono si chiama BFPRenditalia, dura 5 anni ed ha un rendimento variabile agganciato a quello dei BOT semestrali + uno spread dello 0,5% (quindi oggi il rendimento lordo sarebbe  nella forchetta 1,0-1,2% annuo)

A questo link trovate il comunicato ufficiale ( rendimenti bfp ) con tutte le tipologie di buoni sottoscrivibili  e relativi rendimenti.

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