Cos’è il PIL

“Con troppa insistenza e troppo a lungo, sembra che abbiamo rinunciato alla eccellenza personale e ai valori della comunità, in favore del mero accumulo di beni terreni. Il nostro Pil ha superato 800 miliardi di dollari l’anno, ma quel PIL – se giudichiamo gli USA in base ad esso – comprende anche l’inquinamento dell’aria, la pubblicità per le sigarette e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine settimana. Il Pil mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende il fucile di Whitman e il coltello di Speck, ed i programmi televisivi che esaltano la violenza al fine di vendere giocattoli ai nostri bambini.Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari. Comprende le auto blindate della polizia per fronteggiare le rivolte urbane”
“Il Pil non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia, la solidità dei valori famigliari o l’intelligenza del nostro dibattere. Il Pil non misura né la nostra arguzia, né il nostro coraggio, né la nostra saggezza, né la nostra conoscenza, né la nostra compassione, né la devozione al nostro Paese. Misura tutto, in poche parole, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.”
Robert Kennedy 18 marzo 1968

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Settimo tremestre consecutivo in cui si registra un calo del Pil.

Secondo quanto comunica l’Istat il PIL Italiano nei primi mesi del 2013 ha subito l’ennesimo  brusco calo, una situazione simile non si è mai verificata dal primo trimestre 1990, ovvero dall’inizio delle serie storiche. Si tratta della settima contrazione trimestrale consecutiva registrata dalla nostra economia. Il prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e del 2,3% nei confronti del primo trimestre del 2012. La diminuzione già acquisita per l’anno in corso è dell’1,5%, superiore rispetto all’1,3% che invece era previsto dall’esecutivo. Cresce poco anche l’Europa, dove gli unici Paesi che registrano un aumento, seppure lieve, sono Germania e Gran Bretagna. Pleonastico evidenziare che l’entità del calo Italiano è, ancora una volta, maggiore di quella prevista dal governo nella ormai mitica favoletta della “luce in fondo al tunnel”.

I frutti avvelenati del governo tecnico

Sul Sole 24 Ore è comparsa un’interessante tabella di confronto tra la situazione dello scorso anno ed oggi, è impressionante verificare che un anno di Monti & C.  ha fatto precipitare tutti gli indicatori dell’economia reale confermando che le manovre sui conti pubblici hanno alzato le tasse sui soliti noti e hanno fatto crollare la ricchezza nazionale ed aumentare il debito pubblico sia in valore assoluto che in rapporto al PIL.

Gli unici benefici si vedono sullo spread, ma in questo Monti non c’entra è tutta opera della montagna di soldi dei cittadini che la BCE ha trasferito alle banche …..

Se anche una testata totalmente schierata con Monti come il Sole 24 Ore non può più tacere i suoi danni probabilmente siamo allo showdown finale !!

 

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