FTSEMIB, nuovo declino o pausa salutare ?

Oggi, 19 agosto 2013, dopo una cavalcata da oltre +15%, quasi solitaria, partita nella seconda metà di luglio e dopo aver infilato sette sedute senza ribassi, l’indice della borsa di Milano ha subito un vistoso calo (-2,5%).

Sotto molti punti di vista l’anomalia è da cercare nel periodo precedente e non nel calo odierno, un balzo in avanti così consistente in periodo di ridotta attività borsistica per ferie estive è sospetto ma si intona con l’entusiasmo governativo e dei media Italiani in merito alla “prossima” presunta ripresa economica.

Gli istituti di analisi economica ed i responsabili di governo ormai cercano la ripresa anche nei fondi di caffè e non si curano molto dello scarso riscontro che le loro ottimistiche previsioni hanno nella realtà delle persone; indubbiamente dopo anni di vistosa contrazione dell’attività economica per il 2014 si può finalmente sperare nell’arresto della caduta aiutato dalle esportazioni verso mercati più in salute, sempre che la politica Italiana ed Europea non sbarri nuovamente la strada.

Purtroppo i problemi che hanno portato alla crisi da debito sono ancora tutti in essere ed hanno raggiunto un’intensità mai vista: il debito Italiano è ai massimi storici ed il suo rapporto con il PIL si colloca ad un insostenibile 130% (livello che ha costretto la Grecia a chiedere aiuti Europei e cancellare parte del debito), le riforme politiche, sociali ed economiche non sono avanzate di un millimetro ed il reddito disponibile delle famiglie è tornato ai livelli del secolo scorso, precludendo qualsiasi migloramento della domanda interna.

L’Italia, vecchia, poco innovativa e con altissime tasse sul lavoro non può affidarsi alle sole esportazioni per tornare all’antico benessere, senza una rivoluzione che metta al centro della scena il lavoro ed il talento è possibile solamente continuare a sopravvivere sotto l’ombrello protettivo della BCE, sino a quando potrà restare aperto.

Dunque su cosa poggi l’entusiasmo estivo dei mercati finanziari ? L’impressione è che per l’italia abbiano osato troppo spingendo i listino azionario ed i tioli di stato con il denaro messo a disposizione dalla BCE, anticipando di diversi anno il miglioramento economico-

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Le performance estive dell’indice FTSEMIB.

E’ interessante notare come nell’ultime tre settimane la sovra performance del FTSMIB, rispetto agli indici principali  DAX/DOW, sia ragguardevole (siamo ad un +6/7 % sul DAX).

Considerando che dal 2008 il nostro mercato va molto peggio degli altri a causa dei problemi di finanza pubblica, ai pessimi dati economici ed alle scarse performance dei governi, non è chiaro su cosa poggi questo improvviso miglioramento in periodo feriale. A cercare bene tra i numeri qualche segnale di rallentamento della caduta si coglie, ma da questo ad ipotizzare modifiche nelle aspettative economiche Italiane il salto logico è quanto meno azzardato.

E’ sempre saggio seguire i trend di mercato ma quando si tratta di borse deboli e marginali come quella di Milano è bene tenere gli occhi aperti, bastano poche ore per vedere gli scenari totalmente modificati.

Il teatrino sul cambio euro/dollaro

Appare sempre piu’ paradossale ma l’euro continua ad apprezzarsi contro il dollaro americano, riportandosi sui massimi relativi in area 1,3380 sebbene ad incrementi decrescenti. Abbiamo gia’ piu’ volte ribadito negli ultimi giorni la difficolta’ e probabilmente l’inutilita’ di interpretare il mercato da un punto di vista correlativo; solo poche settimane fa assistevamo infatti a movimenti concertati di dollaro americano che veniva comprato (perlopiu’) e venduto in maniera generalizzata contro tutte le altre major senza eccezioni, e i cui flussi di liquidita’ si riversavano massicciamente sull’azionario che restava sostenutissimo e continuava a crescere senza soluzione di continuita’. Ebbene quel presumibile rafforzamento del greenback ha subito una forte battuta di arresto in quanto le aspettative su possibili exit strategy della FED dal suo attuale piano di Quantitative Easing (3) sono andate raffreddandosi in ottica di breve termine, in quanto i miglioramenti sul fronte occupazionale appaiono meno continui e sostanziali di quanto si potesse credere in accezione previsionale.  Molto precisa la price action dell’eurodollaro che continua a muoversi al rialzo per offire buone opportunita’ di rientrare in scia al trend sui puntuali ritracciamenti che avvengono sulle confluenze grafiche di livelli di supporto statici, dinamici e sulle medie mobili. Il grafico a 4 ore, con la media mobile esponenziale a 21 periodi, e il grafico a 1 ora, con quella a 100 periodi, sono stati in questo senso emblematici. Tuttavia la possibilita’ di una conformazione a doppio massimo in area 1,3380 appare piu’ che sensata nel momento in cui dovessero cedere i primi punti tecnici e l’area ch e va da 1,3330 a 1,33 in primo luogo. A quel punto si potrebbe lavorare in vendita per obiettivi successivi a 1,3240 e 1,3185. La tenuta della sopracitata zona di prezzo rappresenterebbe invece un’ulteriore possibilita’ di ingressi long con ottimi Risk/Reward e con l’eventualita’ di trovarsi gia’ nel mercato per poter attendere break rialzisti sopra massimi verso 1,3430.

La prossima vittima dell’euforia.

Anche questa settimana prosegue il nirvana dei mercati azionari globali in preda agli abbondanti allucionogeni forniti dalle banche centrali di tutto il mondo, un dato più di tutti identifica la situazione: i listini americani non subiscono battute d’arresto degna di nota da sei mesi !

Il fatto più interessante è la partecipazione incondizionata dei titoli, azionari ed obbligazionari,  Italiani  al rally infinito.

Nonostante il nostro paese vanti un debito pubblico al 130% del PIL, prospettive di crescita nulle e situazione politica precaria riesce a pagare interessi storicamente bassi sul debito di nuova emissione e vede il listino azionario in crescita del 50% dai minimi del 2012; in sostanza i mercati che qualche mese fa ci davano per falliti si sono ampiamente ricreduti e,  incuranti del peggioramento di  bilancio, concedono credito illimitato; indubbimente una sterzata poderosa …….

Il problema che ora si para di fronte ai professionisti che hanno gonfiato a dismisura i mercati con il denaro regalato dalle banche centrali è come confezionare il pacco e passarlo alla gente comune, quella che i risparmi di una vita li mette in gioco davvero. Usualmente coinvolgono nel gioco i media, che controllano, magnificando l’inarrestabile attrattività delle azioni, e gli “analisti finanziari” che sentenziano come le azioni siano sottovalutate anche se sono ai massimi storici.

Questa volta però sono in difficoltà, l’uomo della strada è frastornato dalle tasse e confuso da messaggi che parlano di disoccupazione, recessione, debiti pubblici insostenibili;  non riuscendo a riconciliare la vita reale con il paradiso finanziario tiene fermo il suo denaro, con quali espedienti lo coinvolgeranno ??

Tutti possono investire: Borsa Italiana del 26 aprile

L’indice principale della borsa Italiana galoppa da una settimana con un performance cumulata che supera il +6% ed una forza relativa notevole ….. continua a leggere qui  Borsa Italiana del 26 aprile.

Tutti possono investire: La danza dei mercati

Nonostante un’economia in recessione o stagnante in buona parte dei paesi “sviluppati” ed in rallentamento in quelli “in via di sviluppo”, moltissimi listini mondiali sono in fortissima crescita da anni e si trovano sui massimi storici o di periodo. Lo scollamento tra la realtà economia e quella finanziaria …… continua a leggere…….

Un precedente pericoloso che intacca la fiducia

Per “salvare” CIPRO l’Unione Europera ha chiesto ed ottenuto che una parte del denaro necessario a salvare le banche venga da un prelivo forzoso dai depositi dei correntisti privati che arriverà sino al 10% del saldo.

E’ questo il destino che tocca all’Italia o, peggio, sarà la mossa che scatena il panico e mette una pietra tombale sull’Europa Unita ?

Un precedente pericoloso che intacca la fiducia – Il Sole 24 ORE.

Come monti prepara la campagna elettorale

Per capire esattamente chi è il pupazzo monti basta esaminare alcune misure della legge “di stabilità”, ultimo atto del prode condottiero:

per i cittadini :

-IVA. Via libera dal prossimo luglio all’aumento di 1 punto della aliquota Iva attualmente al 10% (quella che colpisce i più poveri). Stop invece all’incremento dell’aliquota al 21%.

– IRPEF. Invariate le aliquote Irpef che il Governo aveva invece previsto di rivedere al ribasso.

TARES. Pagamento ad aprile della prima delle quattro rate della Tares, la tassa sui rifiuti e servizi: 3 ad aprile, luglio, ottobre. I Comuni dovranno mettere a punto le nuove tariffe, quindi la prima sarà considerata come un acconto e un conguaglio finale dovrebbe essere previsto per dicembre. Viene inoltre rinviata l’applicazione del criterio della superficie catastale per il calcolo della tassa a quando sarà effettuata la riforma del catasto, al momento naufragata insieme con la delega fiscale.

per gli amichetti di monti:

SCUOLE PARITARIE. 223 i milioni che andranno alle scuole paritarie.

– EDITORIA. Proroga di un anno per lo stop all’incrocio tra stampa e televisione. Le risorse per l’editoria aumentano di 45 milioni nel 2013, mentre per le tv locali e le radio arrivano 15 mln 

TAV. Nuovo stanziamento di 2,25 miliardi in 15 anni per la Tav Torino-Lione. La proposta di modifica aumenta gli stanziamenti di 150 milioni all’anno dal 2015 al 2029.

– FINMECCANICA. Rifinanziamento per 8,43 miliardi in 16 anni della legge 808 in materia di `interventi per lo sviluppo e l’accrescimento di competitività delle industrie operanti nel settore aeronautico´.

– AUTOSTRADE. 80 milioni di euro per la realizzazione dell’asse autostradale `pedemontana piemontese´. Le risorse saranno assegnate alla regione Piemonte per l’anno 2015. Trenta milioni di euro per «garantire il miglioramento della viabilità e dei trasporti della strada statale Tirreno-adriatica.

SANITÀ. Arrivano 52,5 milioni per i Policlinici gestiti direttamente da università non statali. 12,5 milioni per il Bambin Gesù di Roma e 5 milioni alla Fondazione Gaslini. Nel 2013 ci saranno 500 mila euro a favore della Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt). 500 mila euro vanno alla Fondazione italiana onlus per sostenere l’attività di ricerca sul genoma del pancreas.

 

Monti e lo spread

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Chrysler rinasce, Fiat crolla. E il bluff di Fabbrica Italia era già scritto nei bilanci – Il Fatto Quotidiano

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