La borsa Italiana nel 2018

Il mercato azionario italiano, da anni, è diventato marginale rispetto al resto del mondo e per questo più facilmente preda della speculazione.

Questa caratteristica si è accentuata negli ultimi mesi ed i movimenti dei prezzi sono totalmente sconnessi dal contesto economico rendendo il mercato inaccessibile ai piccoli investitori.

Il risparmiatore deve stare lontano dal mercato italiano sia per gli investimenti diretti che per quelli tramite fondi. Più prudente ed efficiente puntare su titoli europei o globali.

FTSEMIB, nuovo declino o pausa salutare ?

Oggi, 19 agosto 2013, dopo una cavalcata da oltre +15%, quasi solitaria, partita nella seconda metà di luglio e dopo aver infilato sette sedute senza ribassi, l’indice della borsa di Milano ha subito un vistoso calo (-2,5%).

Sotto molti punti di vista l’anomalia è da cercare nel periodo precedente e non nel calo odierno, un balzo in avanti così consistente in periodo di ridotta attività borsistica per ferie estive è sospetto ma si intona con l’entusiasmo governativo e dei media Italiani in merito alla “prossima” presunta ripresa economica.

Gli istituti di analisi economica ed i responsabili di governo ormai cercano la ripresa anche nei fondi di caffè e non si curano molto dello scarso riscontro che le loro ottimistiche previsioni hanno nella realtà delle persone; indubbiamente dopo anni di vistosa contrazione dell’attività economica per il 2014 si può finalmente sperare nell’arresto della caduta aiutato dalle esportazioni verso mercati più in salute, sempre che la politica Italiana ed Europea non sbarri nuovamente la strada.

Purtroppo i problemi che hanno portato alla crisi da debito sono ancora tutti in essere ed hanno raggiunto un’intensità mai vista: il debito Italiano è ai massimi storici ed il suo rapporto con il PIL si colloca ad un insostenibile 130% (livello che ha costretto la Grecia a chiedere aiuti Europei e cancellare parte del debito), le riforme politiche, sociali ed economiche non sono avanzate di un millimetro ed il reddito disponibile delle famiglie è tornato ai livelli del secolo scorso, precludendo qualsiasi migloramento della domanda interna.

L’Italia, vecchia, poco innovativa e con altissime tasse sul lavoro non può affidarsi alle sole esportazioni per tornare all’antico benessere, senza una rivoluzione che metta al centro della scena il lavoro ed il talento è possibile solamente continuare a sopravvivere sotto l’ombrello protettivo della BCE, sino a quando potrà restare aperto.

Dunque su cosa poggi l’entusiasmo estivo dei mercati finanziari ? L’impressione è che per l’italia abbiano osato troppo spingendo i listino azionario ed i tioli di stato con il denaro messo a disposizione dalla BCE, anticipando di diversi anno il miglioramento economico-

Le performance estive dell’indice FTSEMIB.

E’ interessante notare come nell’ultime tre settimane la sovra performance del FTSMIB, rispetto agli indici principali  DAX/DOW, sia ragguardevole (siamo ad un +6/7 % sul DAX).

Considerando che dal 2008 il nostro mercato va molto peggio degli altri a causa dei problemi di finanza pubblica, ai pessimi dati economici ed alle scarse performance dei governi, non è chiaro su cosa poggi questo improvviso miglioramento in periodo feriale. A cercare bene tra i numeri qualche segnale di rallentamento della caduta si coglie, ma da questo ad ipotizzare modifiche nelle aspettative economiche Italiane il salto logico è quanto meno azzardato.

E’ sempre saggio seguire i trend di mercato ma quando si tratta di borse deboli e marginali come quella di Milano è bene tenere gli occhi aperti, bastano poche ore per vedere gli scenari totalmente modificati.

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